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Costa Rica: cosa fare a Montezuma nella penisola di Nicoya

on
30 novembre 2018

Informazioni generali sulla Costa Rica: link -> Costa Rica: cosa fare? quando andare? quanto costa? Tutto ciò che c’è da sapere

*I prezzi sono relativi a novembre 2018*

 

Come arrivare a Montezuma?

Si trova nella penisola di Nicoya. 

Da Puntarenas prendere il ferry per Paquera – 800 colones – 1,50$ ca – 1h 15m 

Da Paquera il bus per Montezuma che passa per Cobano – 1900 colones – 3,80$ ca. – 2h

Spiaggia di Montezuma

 

A Montezuma siamo ospiti del cosiddetto Peluca, per i suoi rasta, con Couchsurfing (un social che permette di ospitare ed essere ospitati). Peluca è un artigiano ed ha una passione sfrenata per la cultura hip hop e per la marijuana come d’altronde tutto il villaggio a cui viene storpiato il nome in Monte-fuma.

Il villaggio è piccolo, sulla costa del Pacifico, immerso nella foresta. Le spiagge sono lunghe, bianco-grigie, con il mare dalle correnti forti (attenzione con il bagno!), una linea di palme da cocco le costeggia offrendo ombra. Qui è molto umido e molto caldo, stiamo ancora uscendo dalla stagione delle piogge e piove almeno una volta al giorno. Ma la “sfortuna” più grande è la marea rossa, un fenomeno di correnti che porta le alghe rosse per brevi o lunghi periodi alla costa, intorpidendo l’acqua che altrimenti sarebbe cristallina. Non è un grande problema, le spiagge rimangono belle ed il bagno si può fare ma non è così idilliaco come ci si aspetterebbe!

La casetta dove siamo ospitate

 

Cosa fare a Montezuma?

Camminando in direzione NORD lungo la spiaggia in soli 20 minuti si raggiunge Piedra Colorada, una bella spiaggia dove sfocia un fiume che a seconda del periodo crea una pozza di acqua dove è possibile fare il bagno. Risalendo il fiume si trovano diverse cascatelle e piscine naturali: un luogo tutto da esplorare!

Proseguendo nella stessa direzione si trova Playa Grande (7 km da Montezuma) e successivamente (12 km in tutto) si arriva a Cocalito un magico posto dove una cascata precipita su una scogliera, s’infrange sulle rocce e poi scroscia nell’oceano. Attenzione: informatevi sugli orari della marea, per non rischiare di rimanere “incastrati”… non sarebbe carino.

Camminando da Montezuma verso SUD (1 km) si trova Playa las Manchas, il sito migliore per lo snorkelling.

Proseguendo altri 6 km si giunge all’entrata del villaggio Cabuya, dove un ponte sovrasta uno splendido fiume, il Rio Lajas: consigliatissimo il bagno. Oltrepassando il ponte un centinaio di metri più avanti si trova l’albero “Higueròn”, un immenso ficus cotinifolia.

I 7 km che collegano Montezuma e Cabuya si possono percorre a piedi, in bus, o in taxi.

A seconda della marea si può visitare Isla Cabuya, quando l’acqua si ritira una lunga striscia di sabbia permette di camminare fino all’isola e osservare la spiaggia da un altro punto di vista… occhio a non rimanere intrappolati!

Rio Lajas

Foce del fiume Rio Lajas

Due chilometri più a sud di Cabuya la strada finisce e si trova la riserva naturale di Cabo Blanco. L’entrata costa 12$ per stranieri – 1600 colones per nazionali – 3$ ca – ed è chiusa lunedì e martedì. Ci vogliono 1h e 30 min/2h per arrivare alla spiaggia e lungo il percorso s’incontrano vari corsi d’acqua e numerosi animali. Noi abbiamo visto le scimmie, i cervi, un pecari (simil cinghialetto), diversi aguti (roditori), un coati… nonché farfalle blu e uccellini. Ah! E un’iguana in spiaggia che si appostava come un cagnolino per ricevere cibo. Era evidentemente abituata a mangiare dai turisti!

Appena usciti dal parco potete prendervi un caffè espresso da Giovanni, al suo café indígena. E farvi fare un piccolo tour per il suo terreno, ricco di piante ed interessante per le strutture costruite da lui con terra e materiali di riciclo. La chicca forse è proprio il bagno con un digestore anaerobico ed un sistema di purificazione delle acque reflue. E comunque Giovanni è un grande e sa un sacco di cose, vive in Costa Rica da quasi un ventennio e può sicuramente soddisfare le vostre curiosità. Noi siamo rimaste lì a chiacchierare e con il calare del sole abbiamo visto le rane verdi con gli occhi rossi e pure un cercoletto: una rarità! Che a Giovanni ha combinato non pochi guai… Tale cercoletto si era innamorato della sua fidanzata! Pagina facebook: https://www.facebook.com/indigenacafecaboblanco/?ref=br_rs

Acqua di cocco time: raccolto e tagliato fresco con le nostre manine

 

Altra tappa immancabile sono le cascate di Montezuma, chiunque potrà indicarvi la strada per raggiungerle. Portate delle scarpe bagnabili e fate attenzione, mi raccomando. La prima cascata è facilmente accessibile e potreste avere la fortuna di vedere qualche pazzo locale che si lancia da un altezza impensabile. Ma non fatelo voi, vi prego! Più su ci sono altre due cascate e numerose pozze di acqua dove sguazzare e perdersi per un giorno intero; potete raggiungerle per un percorso difficile al lato destro della prima cascata o per delle comode scale al lato sinistro, poco più giù, dove forse in cima vi chiedono un piccolo contributo. Ma vale la pena vi assicuro!

Cascate Montezuma

Cascate Montezuma

 

E direi che a Montezuma c’è abbastanza da fare… ma se non siete soddisfatti potete sempre noleggiarvi un quod (60$ al giorno, prezzo novembre 2018) e andare a vedervi il tramonto dall’altro lato della penisola a Santa Teresa, praticare yoga in uno dei vari centri, vedere le tartarughine scendere al mare, oppure rivolgervi ai Tour Operator in villaggio per fare snorkelling, gite in barca, surf e canopy 

Rilascio delle tartarughe alla spiaggia di Montezuma

Arcobaleno a Montezuma

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MELANIE CHILESOTTI
Padova, Italy

Hey, ciao! Sono Melanie. Ho creato questo blog per farti viaggiare lontano... con le parole. E nel viaggio accorciare le distanze fra noi umani. Ti racconterò di viaggi diversi, responsabili, sostenibili; in un mondo che sogno senza confini, senza guerra, senza pregiudizi, senza discriminazioni. Un mondo libero! Spero di allietarti, esserti utile e magari di ispirazione :)

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